23

By Chiara Matraini Contarini

Di tal ambrosia e nettare celeste

soavemente io vo cibando l'alma,

che di più degno nudrimento e d'alma

grazia non cura in questa mortal veste.

Voglie sol di virtù simil a queste

non vide il sol, ché la terrestre salma

disdegna il cor dove dal Ciel s'incalma

quel vero ben, ch'a pochi altri s'investe.

Questa i be' passi sopra il Ciel mi scorge,

cosa che raro qui tra noi s'intende,

da cui sol contro a Morte aiuto sorge:

di lei mi pasco ed a lei sola intende

l'alma, che d'altro ben qui non s'accorge

che seguir lei, dovunque ell'alta ascende.