233 (RVF 257)

By Giacomo Leopardi

In quel bel viso ch'i' sospiro e bramo,

Fermi eran gli occhi desiosi e 'ntensi,

Quand'Amor porse (quasi a dir: che pensi?)

Quell'onorata man che secondo amo.

Il cor preso ivi, come pesce all'amo,

Onde a ben far per vivo esempio viensi,

Al ver non volse gli occupati sensi,

O come novo augello al visco in ramo.

Ma la vista privata del suo obbietto,

Quasi sognando, si facea far via

Senza la qual il suo ben è imperfetto:

L'alma, tra l'una e l'altra gloria mia,

Qual celeste non so novo diletto

E qual strania dolcezza si sentia.