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By Nicolò Franco

Dotto più ch'altro a fare la pavana

il Caprar Aretin, sopr'una oliva,

così pur dianzi biscantar s'udiva,

coronato d'endivia, e di borrana,

Dio, Becco e uom, dal cazzo in giù di lana,

e da le chiappe in su robba cattiva,

a te sacro, a te porgo questa piva,

simile ad un sonaglio di campana.

Tutte è fatta a compasso e dentro e fuori,

tal che di darla ad altri me ne pento,

se ben tu sei l'Orlando de' pastori.

Per ciò che de le volte più di cento,

per sventarmi i poetici furori,

m'ha scusato calzetta d'argomento.