233

By Auteur inconnu

Non son qual fui. Sotto gran carco oppresso

L'antico mio poter, già cede e manca.

Cresce il desire, ma alla carne stanca

Di far pago il desir non è concesso.

La viva fiamma, ohimè quel fuoco impresso,

Da cui moto prendea la parte manca,

È già cenere freddo: anzi non franca

È la mia volontade oggi a me stesso.

Vorrei, ma dal volere altro che affanno

Non ritraggo, ché d'alma generosa

Seguir non può il desio poca possanza.

Non son qual fui; e non è tanto il danno

Del presente penar, quanto è noiosa

Del passato goder la rimembranza.