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By Auteur inconnu

Allor che dal più alto Ciel discese

Il bel corpo a informar l'anima bella,

Diè qualità passando ad ogni stella,

Che le più fiere più benigne rese.

Saturno ed Orion, ch'erano intese,

E Marte, ad opra lor dannosa e fella,

Subitamente che s'accorser d'ella,

Si fur d'altrui giovar ciascuna accese.

Beato chi alla luce uscì in quel punto!

E più beato chi, poi ch'ella crebbe,

Fu da' dolci atti e da' begli occhi aggiunto!

Qui ciascun Matematico errerebbe,

Ché non sa come insu quell'ora appunto

Amor l'imperio delle spere s'ebbe.