234 (RVF 258)

By Giacomo Leopardi

Vive faville uscian de' duo bei lumi

Ver me sì dolcemente folgorando,

E parte d'un cor saggio, sospirando,

D'alta eloquenza sì soavi fiumi;

Che pur il rimembrar par mi consumi

Qualor a quel dì torno, ripensando

Come venieno i miei spirti mancando

Al variar de' suoi duri costumi.

L'alma nudrita sempre in doglie e 'n pene,

(Quant'è 'l poter d'una prescritta usanza!)

Contra 'l doppio piacer sì inferma fue,

Ch'al gusto sol del disusato bene,

Tremando or di paura or di speranza,

D'abbandonarmi fu spesso intra due.