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By Nicolò Franco

De i Pastor di Toscana più di cento,

raccolti un giorno tutti, s'accordaro

di compensare a l'Aretin Capraro,

per lo suo romanzar degno talento.

Così, di general consentimento,

i rami d'un grand'arbore schiantaro,

ed in Arezzo glie ne presentaro

ben dodici frasconi in pagamento.

E gli disser poi: Prendi, Aretino,

il picciol duono, ben che non sia come

vuol la vertù d'un nostro contadino.

Se pel capo ti paiono gran some,

almen per mostra del tesor divino,

stiensi per frasche a l'osteria del nome.