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Quante fiate mi dicesti, Amore:
"Servi, ché del servir n'avrai mercede."
Lasso, ma da che entrò lo strale al cuore
Le promesse d'Amore il cuor non vede.
Io seguo intanto a vivere al dolore,
Ingrato guiderdone alla mia fede,
E ben mi accorgo del mio primo errore,
Ché ingannato riman chi troppo crede.
E quel ch'è peggio, ritornar vorrei
Al vivere a me stesso, ma non puote
Sciorsi dal forte nodo il cuor, ch'è frale.
Per vedere alla fin se Amor si scuote,
Cerco mostrare in carte i torti miei,
Ma contra forza la ragion non vale.