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Negro era intorno e 'n bianche falde il cielo
piovea converso, quando in alto ascese
madonna per mostrarsi a me cortese
e le fiamme mirar che sì mal celo,
quand'ecco su' bei crin stille di gelo
sembrar perle su l'oro ad arte stese;
ma le mie luci al dolce obietto intese
chiuse, ahi! la pioggia e lor di sé fé velo.
Deh! quando in giogo d'Alpe o d'Apennino
avvenne o in iperborea eccelsa rupe
sì duro caso, e a cui sì forte incresce?
Lasso, io rimasi allor qual peregrino
a cui s'annotti in valli orride e cupe,
mentre monti di neve il turbo mesce.