238 (RVF 279)

By Girolamo Malipiero

Se 'l lamentar d'augelli e de le fronde

e foglie il leve moto a l'aura estiva,

e 'l roco mormorar di lucid'onde

ci dilettano in questa bassa riva,

che fia nel ciel, di cui non è chi scriva ?

Ché l'infinito a noi la terra asconde,

e solo la speranza e fede viva

di sì lontano a' miei sospir risponde.

Ma perché di dolor non ti consume

alma pensando ciò? Perché non versi

per tema, da quest'occhi un largo fiume?

Gran tempo avezzi al mal i miei dì fersi,

ora ver tanto ben seguiamo il lume

che Dio ci mostra, da che gli occhi apersi.