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By Matteo Maria Boiardo

Non fia da altrui creduta e non fia intesa

la celeste beltà de che io ragiono,

poiché io, che tutto in lei posto mi sono,

sì poca parte ancor n'hagio compresa.

Ma la mia mente che è di voglia accesa

mi fa sentir nel cor sì dolce sono

che il cominciato stil non abandono,

benché sia disequale a tanta empresa.

Così comincio, ma nel cominciare

al cor se agira un timoroso gielo

che l'amoroso ardir da me diparte.

Chi fia che tal beltà venga a ritrare?

Con qual inzegno scenderà dal cielo

che la descriva degnamente in carte?