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Non fia da altrui creduta e non fia intesa
la celeste beltà de che io ragiono,
poiché io, che tutto in lei posto mi sono,
sì poca parte ancor n'hagio compresa.
Ma la mia mente che è di voglia accesa
mi fa sentir nel cor sì dolce sono
che il cominciato stil non abandono,
benché sia disequale a tanta empresa.
Così comincio, ma nel cominciare
al cor se agira un timoroso gielo
che l'amoroso ardir da me diparte.
Chi fia che tal beltà venga a ritrare?
Con qual inzegno scenderà dal cielo
che la descriva degnamente in carte?