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By Nicolò Franco

Dietro al cul di due vacche, tutto un giorno

il vaccaro Aretin, con mille guai,

or giù correndo, or su, già stanco omai,

disse di sdegno acceso, e pien di scorno:

Vacche, a Dio tutte, ch'a i capretti i' torno,

e me ne rende meglio conto assai;

questo e peggio ci vuol, poi che cercai

di provar'altro pane che d'un forno.

Io nacqui e vissi e vo' morir capraro,

voi vacche, co 'l mal'an che Dio vi dia,

troviate chi voglia esser vaccaro.

Io per me, mai non c'hebbi fantasia,

E aver a far con vacche, veggio chiaro,

che non è arte per la casa mia.