238

By Serafino Aquilano

S'a pianti e guai fui sempre destinato

Dal dì che io nacqui, et viver con dolore,

A che sperar un più felice stato

Et pascere di vento el tristo core?

Ché el ciel sol contra me è ogn'hor più irato,

Adopra a consumarme ogni vigore;

Però la trista vita in van s'affanna,

Se ogni pianeta a pianger me condanna.