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By Torquato Tasso

Or che colui che messaggier fedele

fu de' nostri sospir, del nostro affetto,

giudice scaltro a terminare eletto

le nostre dolci liti e le querele,

fatto è ad Amor rubello, a noi crudele,

esser ben può ch'io sparga ogni mio detto

a l'aria, a' venti, e nel profondo petto

i gran secreti suoi nasconda e cele;

ma ch'io non v'ami sempre e non v'adori

far giammai non potranno oltraggi e sdegni

o del cielo o d'Amor non che d'uom vile,

né far forse potrà ch'io non disegni

in carte il vostro onor con dotto stile,

e che le vostre chiome non indori.