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Come dal rogo, cui coll'ali accende,
Ond'avvien che sé stessa arda e consume,
Novello corpo la Fenice assume,
E nuova vita e vigor nuovo prende;
Poscia, battendo le dorate piume,
Alto si leva, e il vasto etera fende,
E di mille color' s'orna e risplende,
Dal Sol percossa, nell'avverso lume;
Tu, gran Donna, così donde sepolta
Giacevi, or sorgi, e al Paradiso vai
Sull'ali d'infiniti Angeli accolta,
Dove, del sommo Sol divino a i rai,
Scuopre ogni Alma celeste in te rivolta
Mille pregi non visti in Donna mai.