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By Auteur inconnu

E osò Morte cotanto? ah del suo stolto

Ardir le incresca, e il gran Francesco estinto

Veda gir più famoso, or ch'è disciolto

Da quel vil laccio, che il teneva avvinto.

Veda l'illustre Eroe tra vario e folto

Stuol di Virtuti, d'alta luce cinto,

Mostrar nel tempio della Gloria il volto,

Di vincitore in atto, e non di vinto;

Veda al piede di lui mordere il suolo

L'empietà fra ritorte, e con eguale

Nodo la sorte rea stretta in catena;

E se Morte nol mira, è perché al solo,

Al sol nome di lui, reso immortale,

Soffre del fallo suo tutta la pena.