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By Auteur inconnu

Come lo stral del Cacciator percosse

Il Cervo in guisa che nel fianco il serba,

Corre ove sa che si ritrova un'erba,

Che il tragge, e fa le vie correndo rosse.

Ma, lasso, io non lasciai rive né fosse

Per trovar con che Amor si disacerba,

E qual gustai benigna pianta o acerba

Lo stral suo dal mio cor giammai non scosse,

Talché sovente con Apollo ho sdegno,

Colle mie tempie e cogli allori sui,

Colle vane arti d'esperienza vòte.

Poi sovviemmi ch'al suo mal con suo ingegno

Requie trovar, né medicina puote,

Quando vinse Pitone, ed Amor lui.