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By Auteur inconnu

Sovente io cerco per miglior consiglio

Lasciar quel volto lusinghier fallace,

Che la bella del cuore antica pace

Mi tolse, e 'l viver mio pose in periglio.

Sovente ancor con un girar di ciglio

M'alletta ei sì ch'ogn'altro ben mi spiace;

E mi fa guerra un mio pensier tenace

Col piacer già passato, e a lui m'appiglio.

Pur mi riscuoto, ed il bel volto obblio,

Volgendo il guardo ad altri oggetti intento;

Ma per tutto l'adombra il van desio.

Uscir del reo servaggio invan più tento:

Ché a pugnar con Amor solo son io;

Son contra me cento nemici, e cento.