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By Auteur inconnu

Di quel Tronco il gran Germe ecco già sorto,

Ch'è del nostro terren gloria ed onore,

Tronco Real, che il frutto sparge e il fiore

Dal Borea all'Austro e dall'Occaso all'Orto.

Il Sebeto non più, caduto e morto,

Piange de' parti suoi l'alto valore;

Anzi gode, sperando il suo splendore,

Vie più chiaro che pria, veder risorto.

S'alzi il Rampollo illustre, e il Ciel secondo

Il fecondi mai sempre; e metta fuori

Rami, ch'empian l'Italia, Europa, e il Mondo.

E la futura età beata intanto

Godrà mille sentir Cigni canori

Cantar felici alle bell'ombre accanto.