24 - Due superbette donne agli atti, al viso
Due superbette donne agli atti, al viso,
Sprezzar conobbi, Amor, tuo santo regno,
Il parlar non udi', ma ciascun segno
Mostrommi che da lor eri deriso;
Ambe più volte mi guardaron fiso
E dicean: "Vedo come a morte vegno
Per te, giusto signor, eccelso e degno",
Poi voltaron ridendo il caro viso.
Se di chi servo t'è prendeno giuoco,
L'arco tuo similmente e ogni saetta
Queste inique crudel stimano poco.
Ma, se mia servitù mai ti fu accetta,
Prendi le reti tue, prendi il tuo foco
E fa di te e di me, signor, vendetta.