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By Giovanni Boccaccio

I' solea spesso ragionar d'amore

e talora cantar del vago viso,

del qual fatto s'avea suo paradiso,

come di luogo eletto, il mio signore.

Or è il mio canto rivolto in dolore

e trasmutato in pianto il dolce riso,

po' che per morte da no' s'è diviso

e terra è divenuto il suo splendore.

Né sarà mai ch'alla mente mi torni

quella imagine bella, che conforto

porger solea a ciascun mio disire,

che io non pianga e maladichi i giorni

che tanto m'hanno in questa vita scorto,

ch'io sento del mio ben fatto martire.