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By Nicolò Franco

Dice il Pastor d'Arezzo mentre suda

per voler la Perina seguitare:

Deh Ninfa vacca, che possi crepare

c'hai la potta più larga ch'una buda.

Poi torna a dire: Ninfa bella e cruda,

lasciami il caro viso riguardare,

e se le spalle mi vuoi pur voltare,

fa che al manco le vegga a carne nuda.

Non mi far altro che una bocca a riso,

e poi mi cava il core e la corata,

che me ne vo ballando in Paradiso.

Fermati quattro passi, e siati data

la vesta e la collana, che sia ucciso

quel becco ladro che me l'ha donata.