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Sì son folli e superbi i miei martiri,
Ch'essendo pronti ognor per darmi morte,
Mentre ognun cerca di parer più forte,
Avvien che contra l'un l'altro s'adiri,
Ed or si spinga innanzi, or si ritiri,
Or ne minacci, ora soccorso apporte:
Così mi vivo in dolorosa sorte,
Pregando pur, con lagrime e sospiri,
Che per somma, ineffabil cortesia
Finir voglian tra lor l'aspra contesa,
Partendo questa mia squarciata spoglia.
Ma aspetto invan che l'ostinata voglia
Pieghino pur un poco, c'hanno appresa
Da quell'altera, che li nutre e cria.