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Flaminio, ovunque sono a mirar volto,
trovo chi 'l viso tuo forma e dipinge
nel mio pensier, che pur tra sé si finge,
ch'anco in tutto da noi non sii disciolto.
E se l'imaginar durasse molto,
sì come il ver da me ratto lo spinge,
pace avrei col dolor, che mi sospinge
a pianger la cagion che mi t'ha tolto.
Ma come un poco d'acqua non amorza
ardente fuoco, anzi divien maggiore
la fiamma, che s'oppone al suo contrario,
così pel falso imaginar non vario
dal mio primo languir, che 'l gran dolore,
tosto ch'io scorgo il vero, ha in me più forza.