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Già non son io contento
lunge da voi, che sete il mio tormento,
in così dolce modo
m'arde il pensier; ma s'egli a voi mi giunge,
io vi rimiro ed odo
allora più vicin che son più lunge,
ed amo ed ardo e godo
più del mio foco se maggior il sento.
Già non son io contento
lunge da voi, che sete il mio tormento,
in così dolce modo
m'arde il pensier; ma s'egli a voi mi giunge,
io vi rimiro ed odo
allora più vicin che son più lunge,
ed amo ed ardo e godo
più del mio foco se maggior il sento.