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Parmi non vero che l'oscuro e folto
Nuvol d'affanni, che mi veggio intorno,
Si diradi e si sperda, e alfine un giorno
Rieda a me quel piacer, ch'egli mi ha tolto.
Oh se avvenisse, Arcadia bella, accolto
Non avresti un Pastor sì disadorno,
Qual or mi pensi, e qual nel tuo soggiorno
Entrar mi vedi sconosciuto e incolto.
Saprei trattare anch'io cetra gentile,
Se non pari d'ogni altro, almeno, almeno
Oltre il costume mio men aspra e umile.
Ma non verrà, no, non verrà il sereno
Felice giorno, e sarò sempre vile
Fiacco e rozzo Pastor d'Arcadia in seno.