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By Battista Guarini

Voi che de' danni altrui, pietose genti,

correte ove fra turbe afflitte e meste

son poche fiamme ad un vil tetto infeste,

che per suo scampo ha 'l ciel amico e i venti.

Qui dove più di mille e più cocenti

nel seggio di quest'alma Amor m'ha deste,

deh rivolgete i passi. A spegner queste

sien tutte l'arti e i pensier vostri intenti.

Poi che foco d'amor, né onda cura

di lagrimoso rio, né suon di squille,

né vento di sospir, che più l'accende,

né da fumo sorgente o da faville,

mostra del petto mio la grande arsura,

che quanto cresce più, tanto men splende.