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Freme talora il tempestoso Egeo,
et orrido e schiumoso,
forse per la memoria di Teseo,
inalza il flutto ondoso
non dando a l' onde sue pace o riposo;
talora, posto al loro orgoglio il freno,
rende tranquillo e cheto
del suo profondo gorgo il vasto seno,
e ridente e quieto
dimostra a' naviganti il volto lieto.
Non sempre Marte di furore armato
con la fulminea spada
copre di sparse membra il monte e 'l prato,
né di rossa rugiada
ogni pendice inonda, ogni contrada;
ma nel bel grembo de la cara amica
a le volte si giace,
dando dolce riposo a la fatica,
tal che la tromba tace
et han l' armi fra loro e tregua e pace.
Tu, cara vita mia, mentre s' asconde
ne l' alto mar d' Atlante
il Sol, cone le sue chiome aurate e bionde,
mentre che con le sante
luci feconde fa l' erbe e le piante,
quasi augellin che fra i frondosi rami
d' un fiorito arbuscello
con alte note e sospirose chiami
sempre l' amante bello,
ch' abbia fatto fuggir rapace augello,
sospiri e piangi quest' absenzia mia,
e 'l maligno destino,
che mi fa gir con pena grave e ria
per ignoto camino
smarrito e sconsolato pellegrino.
Pon omai fine al pianto, a le querele,
che così da lontano
piaga mi fan ne l' alma empia e crudele,
poi ch' ogni pianto è vano
sin che venga di Dio l' amica mano
che riconduca al desiato porto
questa mia navicella,
sospinta per camin dubbioso e torto
da l' orrida procella
de la nimica mia contraria stella.
Se pianto avesse di Laerte il figlio
la moglie casta e fida
quanto fu lungo il suo misero esiglio,
l' avria la doglia infida
del suo medesmo cor fatta omicida;
egli per questo e per quel mare errando
giva animoso e forte,
e la sua saggia moglie sospirando;
ella al caro consorte,
incerta de la vita e de la morte,
conserv' intatto il marital suo letto,
et a guisa di scoglio,
che saldo e forte ognor prende a diletto
ogni marino orgoglio,
tutto 'l furor sprezzò del suo cordoglio:
di che pietoso fatto il Ciel nimico,
fuor d' ogni sua speranza
ricondusse il marito al nido antico,
a la paterna stanza,
dopo sì lunga e grave lontananza.