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By Alessandro Sforza

Quante stelle per noi nel ciel si mira

Ad una ad una penso di contare

E in picciol vetro includere e serrare

Quanta aqua bagna il terren sito e gira

Et Eur quando crudelmente spira

Penso con arte prender e acquetare

E in pocho spatio sol lontan portare

Quanta in sé Libia harena move e tira,

Quante herbe, fronde, fiori, gigli e rose

Adorna primavera e quante piante

Mostrare e coglier penso in un momento,

Quando le vaghe, angeliche e amorose

Bellezze di costei, honeste e sancte

Penso cantare in stil confuso e lento.