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L'amico spirto, ch'al partir suo ratto
M'ha d'acerba pietate il cor compunto,
Come alle spere sì vicin fu giunto,
Che udiane il suon, ma non distinto affatto,
Uscita Urania ad incontrarlo, in atto
Dolce e in manto di stelle auree trapunto:
"Benché a te par per tempo esserci assunto,
Di te che lungo qui aspettar s'è fatto!"
Disse, e presol per man cortesemente,
Soggiunse: "Io son, ben déi conoscer quella,
Che delle spere son regola e mente:
Or ne vien meco." Egli offrì il braccio, ed ella
La man posovvi, e così dolcemente
Ragionando sen van di stella in stella.