245

By Antonio Tebaldeo

Quando io tolsi a lodar la tua belleza,

i modi accorti, i saggi e bei costumi,

tolsi l'harena a numerare e i lumi

che a l'uno e a l'altro pol dànno chiareza,

e a ponderar dei monti la graveza:

ché non seriano assai mille volumi,

né se 'l mar fusse inchiostro e tutti i fiumi,

a voler ben comprender sua grandeza.

Descriver non si pò mai cosa a pieno,

se non si vede: e il tuo divino aspetto

è tal, che chi più il mira, il vede meno.

S'io te promisi, non fu mio diffetto,

ma de l'affection che non ha freno:

non pò dietro al gran cor gir l'intelletto.