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Quantunque sia, quant'esser può, beltade
in questo altero mostro di natura,
e ne la vaga sua, dolce figura,
si scorga ad or ad or mercè e pietade,
giunt'è sì con bellezza castitade,
ch'ogni altro ha a schifo e sol di lei ha cura,
e col mostrarsi dolcemente dura
si scuopre tutta onor, tutta onestade.
E se bene indi Amor le sue quadrella
scocca nel cor di chi fiso mira,
e le empie di vivace e altiera fiamma,
pur qualunque uom per lei arde e sospira,
tanto a inchinarla e riverirla infiamma,
quant'ella è onesta e sovra ogn'altra bella.