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"Nulla pesami il fral terreno manto
Lasciar, che spoglia è vil del suolo; il cuore,
Il cuor mi fa contrasto: ei col dolore
Di dovervi lasciar mi sforza al pianto.
Sovvienmi (ahi rimembranza!) il vostro amore,
Che m'empie di dolcezza e gaudio tanto;
Sovvienmi Amor, che nel mio petto oh quanto
Per voi divampa in puro, eterno ardore!
Ma vengo meno, e già s'oscura il ciglio.
Deh, pria che Morte il fatal dardo scocchi,
Soccorretemi voi nel gran periglio."
Così dicea Giuseppe; ed allor tocchi
Di tenera pietà la Sposa e il Figlio
Soavemente a lui chiusero gli occhi.