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By Alessandro Sforza

Dhe! che mi giova il suspirar, el pianto,

E che mi giova il lamentar amando,

Hor che, di questa donna gir cantando

In stil hor dolce, hor doloroso tanto,

Da poi che nel celeste viso e sancto

Crudeltà regna, i mie pensier portando

Ad extremo dolor morte chiamando

In miserabel voce e tristo canto?

Hor che mi giova, lasso!, ogni mio ingegno,

Ogn'arte, la mia lingua, penna e mano

Ognhor stanchare in studij sì diversi,

Hor che sperar, temer, nel riso o sdegno,

Di lei, per cui consumo il tempo in vano,

Tanti pensier, suspiri e tanti versi?