248 (RVF 289)
L'alma mia fiamma, oltra le belle bella,
anzi lampa del ciel, saggia e cortese,
Maria, sta in alto seggio al bel paese,
come nel polo a noi fidata stella.
Se ben riguardo, io veggio e trovo ch'ella
sì come sempre ai van desir contese
de l'aversario, d'empia vista e fella;
e tale è verso di noi, che 'l suo consiglio
del padre eterno fa placar gli sdegni,
quando ci fa pensar nostra salute.
Son senza fine gli altri effetti degni
de la pia madre, al moto del cui ciglio
s'aprono i cieli e piove a noi virtute.