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By Niccolò Tinucci

I' me ne vo, cacciato dalla pena

ch'Amor irato suole a' suoi soggetti

mandar nel core, e pien di que' sospetti

che 'l terzo ciel quaggiù conduce e mena.

Ma l'alma di sospiri e doglia piena

dentr'a' lacci d'Amor serrati e stretti,

convien che del partir licenza aspetti

da quel che 'l suo valor vince e raffrena.

Sicch'io la lascio in man di quel signore

di cui sempre sarà, e in cui spero

trovare ultimamente ferma pace,

però ch'amando sempre in puro core,

con fede pregherò l'animo altero

che in amor più ch'altre cose piace.