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By Nicolò Franco

Dicea d'Arezzo il Pescator Divino,

A te, Ninfa Perina, oggi pescando,

vommene in questo golfo, ed affondando

quanto posso la canna co l'uncino,

i frutti che mi dài del tuo giardino

conoscer voglio, e girli compensando

con tutto quel che si potrà, pigliando

cefalo alcuno o grosso o piccinino.

Né lascierò d'oprare in ogni lato

le reti, e tutti gli ami, e tutte l'esche

dov'io più pesco, e dove ho più pescato.

Che se tu doni a me de le tue pesche,

giusta cosa è, perch'io non paia ingrato,

ch'io doni a te de le mi' anguille fresche.