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By Auteur inconnu

Funesto un dì d'eternità pensiero,

L'estrema a rimirar mia dubbia sorte,

Per l'ombre orrende del cammin di morte

Colà mi scorse, ov'ha giustizia impero.

A destra e a manca in lungo ordine e nero

Meco venìa la formidabil corte

De' miei desir', dell'opre inique e torte

Ad accusarmi al tribunal severo.

E gridar' tanto contra me vendetta,

Che già sul capo mio l'alto superno

Signor vibrava la fatal saetta;

Quando Maria, ch'ave di me governo,

La man distese, a pro dell'Uomo eletta,

E alto ritenne il divin braccio eterno.