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By Auteur inconnu

Per l'ampie vie dell'Ocean crudele,

Che falsa speme, e timor vero apporta,

Dal giovenil suo desiderio scorta

Spiegò l'ardita mia Nave le vele.

Fresco Ponente, e chiaro, aura infedele

Soavemente in alto mar la porta,

“Oh Nave, oh Nave! ahi, ch'io ti veggio assorta;

Aspetta, aspetta, odi le altrui querele.”

Così dal lido amica gente eletta

Richiama il sordo sprezzator Naviglio,

Ma quel più va, più ch'altri grida: “Aspetta.”

Ed ecco Donna, nubilosa il ciglio,

Da lunge il guata, e vuol di lui vendetta,

Ch'è troppo audace in affrontar periglio.