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Cinta di nero luttuoso ammanto
E sparsa all'aure il crin, Roma piangea;
Piangea la Fede, e seco in un giacea
Mesta, di Paolo alla Sacr'Urna accanto.
Ogni virtù n'accompagnava il pianto,
Ch'egli era di virtù perfetta idea:
Né contra i vizj altr'Orator sapea
Tanto tonar, né fulminar mai tanto.
Ma poi comparve con bel raggio intorno
La speme, e disse: “Lungi ogni dolore,
Ch'altri verrà d'incliti pregi adorno.
Verrà FRANCESCO a soggiogar l'errore,
E in lui risorto mirerassi un giorno
Paolo nutrendo un egual zelo e ardore.”