25 (322)

By Auteur inconnu

Cinta di nero luttuoso ammanto

E sparsa all'aure il crin, Roma piangea;

Piangea la Fede, e seco in un giacea

Mesta, di Paolo alla Sacr'Urna accanto.

Ogni virtù n'accompagnava il pianto,

Ch'egli era di virtù perfetta idea:

Né contra i vizj altr'Orator sapea

Tanto tonar, né fulminar mai tanto.

Ma poi comparve con bel raggio intorno

La speme, e disse: “Lungi ogni dolore,

Ch'altri verrà d'incliti pregi adorno.

Verrà FRANCESCO a soggiogar l'errore,

E in lui risorto mirerassi un giorno

Paolo nutrendo un egual zelo e ardore.”