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Presi dietro gli affetti il cammin torto,
Cui, nel suo cominciar piano ed aperto,
Di piccioli fioretti avean coperto
Lusinghiera speranza e piacer corto.
Il piacer, poiché al piano ebbemi scorto,
Abbandonommi al faticoso ed erto;
E seguendo il viaggio ognor men certo,
Mi tolse anco la speme il suo conforto.
Frattanto ognor men chiaro il Sol s'avanza,
Ed ecco in ore fosche, in luogo strano,
La via si parte in più sentier' bugiardi.
Mi toglie lena il non aver fidanza;
Mi guardo indietro, e mi par duro e vano
Sì gran cammin ricominciar sì tardi.