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By Auteur inconnu

Non perché l'egra Italia ha già rivolto

Tutta tremante e lagrimosa il ciglio

A quel vapor che in varie nubi accolto

Le minaccia ad ognor nuovo periglio,

Turbar tu déi, Donna Reale, il volto

Sotto l'Imperio d'un sì chiaro figlio;

Poich'egli lungi da te cader disciolto

Farallo or colla mano, or col consiglio.

Sì, rasserena i vaghi lumi, e spera,

Ché quantunque il futuro ascoso a noi

Sen giaccia in sen di cieca notte, e nera,

Pur aspettare un lieto fin tu puoi

Dalle bell'opre di sua età primiera,

E dall'alte virtù degli Avi suoi.