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By Auteur inconnu

S'io potessi lassù poggiar con ale

Sciolte dalla volgare e cieca gente,

Ove giunge il tuo stil chiaro, immortale,

Lucina mio, or non sarei dolente.

Quella rigida Donna, a cui non cale

Di questa, che ho nel sen, facella ardente,

Ben mossa avrei; ma come amante vale

A ridir che 'n suo cor misero sente?

Tu dunque le mie gravi, antiche pene

Narrale tutte; tu, che le ritorte

Sai di Cupido, e in noi qual forza ei tiene.

E se nulla otterrà trista mia sorte,

Quella, che m'alimenta, infida spene

Perdendo, avrò la sospirata morte.