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Sull'estinta d'Orazio inclita salma
S'odon mesti sonar singulti e lutto:
Sol CLEMENTE la mira a ciglio asciutto,
Solo nella comun tempesta in calma.
È ver che sua virtude eccelsa ed alma
L'amor del sangue ha nel suo cuor distrutto;
Pur dovria dargli inaridito il frutto
Della speme di Roma angoscia all'alma.
Ah che ben vede quanto Italia e 'l Mondo
E d'esempio e di gloria abbian perduto,
E ben grave del duol ne sente il pondo.
Ma non può dar di lagrime tributo
Per isfogar l'aspro martir profondo:
Ché tutte ei le versò nel gran rifiuto.