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By Alessandro Sforza

Con Amor sempre penso, piango e parlo

Del mio infelice e miserabel stato,

– Amor–, dicendo,–ben se' dispiatato

Rodendome entro come crudel tarlo,

Né pensi del mio cor ch'or mai a disfarlo

Poco n'avanza, come da ti alzato

Fu a quel disio che a morte l'ha piagato

Con forza tal, che altro non so inviarlo.

A ti piangendo sempre mercé chiamo,

Hor con mortal silentio, hor con parole

Da farme dea pietosa al mio dolore.

Ma io vegio ben che in secca harena e ramo

Il dolce fructo e le fresche viole

Cerco al mio pianto–. Così è sordo Amore.