2
Fanzin, se quel triston de l'Aretino
ha già rivolta a sé la penna mia,
e da me tralasciato par che sia
il valor vostro eccelso e pellegrino,
non già per questo il ladro mio destino
ch'io non v'ami e osservi mi disvia:
che volendo obliar, mai non porìa
la gran vertù del Nobile Fanzino.
Perché con voi, Signore, io vegghio, e sogno:
e se 'l primo soggetto co 'l secondo
mal si concorda, ben me ne vergogno.
Pur grato vi deve essere e giocondo,
che per lodare il meglio, era bisogno
di biasmare il più tristo ch'è nel mondo.