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By Angelo Di Costanzo

Alme infelici, ch'all'eterne pene

dal crudo inexorabil Radamanto

condannate, col vostro assiduo pianto

gite bagnando le tartaree arene,

se per sentir il mal ch'altri sostiene

maggior del suo, l'huom dĂȘe quetarsi alquanto,

sentendo 'l mio, maggior del vostro tanto,

portar in pace il vostro hor vi conviene.

Che, benché sia tra noi pari l'ardore

e le tenebre par', par il tormento,

par l'esser privi del divin splendore,

non potrete negar ch'assai maggiore

non sia del vostro il mio, poscia ch'io 'l sento

senza mia colpa, e voi per propio errore.