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Alme infelici, ch'all'eterne pene
dal crudo inexorabil Radamanto
condannate, col vostro assiduo pianto
gite bagnando le tartaree arene,
se per sentir il mal ch'altri sostiene
maggior del suo, l'huom dĂȘe quetarsi alquanto,
sentendo 'l mio, maggior del vostro tanto,
portar in pace il vostro hor vi conviene.
Che, benché sia tra noi pari l'ardore
e le tenebre par', par il tormento,
par l'esser privi del divin splendore,
non potrete negar ch'assai maggiore
non sia del vostro il mio, poscia ch'io 'l sento
senza mia colpa, e voi per propio errore.