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By Auteur inconnu

Traditrici bellezze, a voi sol deggio

Quant'ho di conoscenza e di quiete:

Voi col fele spegneste in me la sete,

Ch'il nudrir di dolcezze era assai peggio.

Fu mercede il negarmi, or me n'avveggio,

Quella pace, che dar voi non potete;

Fu pietà lo spronarmi all'alte mete

Del vero Amor, che sovra gli Astri ha il seggio,

Perché da voi respinto a miglior volo

S'alzò questo mio core, a cui lo strazio

Le forze accrebbe, e diè coraggio il duolo.

Or torno a voi, benché di voi già sazio,

Non per pregarvi, no, per dirvi solo:

Traditrici bellezze, io vi ringrazio.