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Mio Dio, quel cuor, che mi creaste in petto,
Per l'immenso amor vostro è angusto e poco,
Né può in carcer sì breve e sì ristretto
Starsi tutto racchiuso il vostro fuoco.
Pur che poss'io, se all'infinito oggetto
Non è in mia man di dilatare il loco?
Più vorrei, più non posso. Ah mio diletto,
Voi per voler, voi per potere invoco.
Più vorrò, più potrò, se voi vorrete.
Ma poi, che pro, se 'l vostro merto eccede
D'ogni voler, d'ogni poter le mete?
Deh me guidate alla beata sede,
E colassù di ritrovar quiete
Il mio poter nel voler vostro ha fede.