252

By Alessandro Sforza

De tempo in tempo e giorno in giorno e ognhora

Sento più ardente il gran disio d'amore

Sì che la fiamma accesa in mezo al core

Me struge, arde e disface, occide e accora.

Con gli usati suo' ingegni Amor lavora

A l'infinita voglia e mio dolore

Opra crescendo e quanto è il duol magiore

Tanto el piacer più sale che me inamora.

Né sento, parlo, vegio altro né penso

Se non d'amor la forza e il mio destino

Che tanto per altrui me affrena e sprone

E il viver mio hor mai com'io dispenso;

Non so se non l'usato mio camino

Sequir, mercé chiamando e non rasone.